Parliamo di ciclismo femminile come nessuno al di fuori di noi ha mai fatto da metà anni 2000 al 2010. Torniamo in sella dopo dieci anni di silenzio cercando di offrire un punto di vista diverso da quello che trovate su media che si occupano di ciclismo femminile, troppo spesso vincolati ad altri motivi e opportunità che spesso hanno poco a che fare con le corse e con i problemi del settore.
martedì 5 marzo 2024
''È inutile resistere'' semicit.
martedì 20 giugno 2023
Anche se non mi leggeranno mai
... Solo per ringraziare quei siti internet che si sono occupati del Tour de Pyrenees e della questione ''sicurezza'', siti che non si occupano esclusivamente di ciclismo femminile e che ne hanno parlato. Il sottoscritto aveva sollevato il problema della sicurezza in gara sul defunto forum ciclismodonne.com una ventina d'anni fa, e c'era chi gli rideva in faccia...
Altri, quelli ''dedicati'' al 100% al ciclismo femminile, quelli che tra ciclocross, pista, strada e MTB, passano 300 giorni all'anno sui campi di gara, non hanno scritto mezza parola e si sono limitati alla cronaca delle (due) tappe (la terza è stata annullata). Ecco, loro non li ringrazio.
PS Totalmente fuori contesto ma non me ne frega niente: inutile che cerchiate QUI notizie sul Girodonne 2023 (sempre che si corra e parlo della cronaca delle tappe con ordini di arrivo e classifica generale), questo blog, caso mai non si fosse capito, non è nato per scrivere che la prima è arrivata prima, la seconda è arrivata seconda,la terza è arrivata terza e via così, se volete i comunicati stampa ciclostilati cercate altrove, voi sapete dove.
Il Predicatore
martedì 23 maggio 2023
E aspettiamo...
mercoledì 28 dicembre 2022
Grazie e 1000 ciao !!!
Morale: inutile che il settore femminile italiano si faccia bello con 10 giorni di gare seguite da pochi intimi (il Giro) e col trofeo Binda se ''dietro'' non c'è una programmazione mirata per sostenere la base.
mercoledì 20 luglio 2022
Basta così
Non giriamoci attorno, in Italia del ciclismo femminile non gliene importa niente a nessuno o quasi, inutile star qui a dire "no ma la promozione", "gli eventi collaterali", "i media dovrebbero dire, fare, scrivere ecc ecc" e l'abbiamo visto poche settimane fa al Giro d'Italia o Girodonne, o "GirodonnA" come lo aveva chiamato il tizio che aveva fatto la presentazione delle squadre a Cagliari...
La "bolla" ha tenuto, no, non la bolla anti Coviddì ma la "bolla" nella quale il ciclismo femminile italiano ha vissuto anche durante l'edizione 2022 del Girodonne, molti team managers italiani del passato sarebbero stati felicissimi di partecipare ad una corsa durante la quale s'è visto meno pubblico di quello che si è visto nella contea dello Yorkshire per un criterium del National Series, idem molti "addetti ai lavori" che hanno lavorato con calma senza l'impiccio di quei rompiscatole dei fans !!! "Visibilità ? Oh al diavolo la visibilità, il trattamento dei media pari a quello dei pro maschi, noi dobbiamo farci le foto con le ragazze, e che caspita !!!" cit.
L'unica cosa positiva è stata la copertura sul web di PMG sport e di questo bisogna dargliene atto, la RAI... Abitando all'estero non so, però le reactions che ho letto su Facebook non sono state positive, nel pieno rispetto della tradizione.
Imbarazzo, grande imbarazzo nel guardare le tappe, nel vedere e SENTIRE pedalare le ragazze nel disinteresse di coloro i quali "per vedere passare il Giro maschile prendono il giorno di ferie" e si lo so , l'ho scritto un sacco di volte, imbarazzo nel vedere che il penultimo giorno, sulle strade della tappa che avrebbe potuto (anche) cambiare le sorti della corsa, non c'era nessuno (sulla salita più dura credo di aver visto uno spettatore che probabilmente passava di li' per caso e al quale avevano detto di fermarsi a bordo strada). Imbarazzo e dispiacere nei confronti delle atlete ma questo è stato.
Posto che per quanto mi riguarda sulla corsa in se' non ci sia più molto da dire, credo (opinione strettamente personale) che si possa fare di tutto pur di cercare di attrarre il pubblico sulle strade del Girodonne o delle corse che si svolgono in Italia ma non servirebbe a nulla, sarebbe inutile fare promozione anche comprando spazi sulla rosea sei mesi prima della gara, tutto inutile, alla gente non interesserebbe comunque, facciamocene una ragione e viviamo felici e contenti.
Un ultima cosa che col Girodonne non ha molto a che fare "e concludo" cit. : il "World Tour" è una bolla ? Potrebbe scoppiare ? Molto probabile, perchè i grossi sponsors che già finanziano le squadre maschili e hanno sotto la loro ala anche quelli femminili vogliono i "risultati", delle fotine con le unghiette dipinte di azzurro non gliene può fregar di meno, "loro" (non "Loro", "loro" scritto in minuscolo) fanno dei freddi "conti economici", nel momento in cui vedono che non vanno neppure "a pari", chiudono i rubinetti e tanti saluti, basta vedere altri sports con un seguito ben maggiore tipo la F1 (vedi Toyota e BMW per esempio), vedi Suzuki in motogp più recentemente... "loro" fanno così, piaccia o no.
Quindi ? Quindi è probabile che si ritorni a strutture più piccole e rapportate all'interesse di un pubblico che almeno in Italia è nullo, gireranno meno soldi di quei pochi che girano attualmente, diversi teams chiuderanno, le Junior e le Under migliori passeranno elitè all'estero, il Giro magari perderà di nuovo la denominazione "World Tour" (deludente la presentazione delle squadre a Cagliari, fossi stato uno sponsor, non sarei stato felicissimo) e di corse ce ne saranno ancora meno IN ITALIA. I "califfi" del ciclismo rosa italiano (addetti ai lavori a vario titolo) hanno sempre visto i tifosi come qualcosa da combattere e debellare sopratutto nel momento in cui parlavano di doping piuttosto che di stipend... ehm, volevo dire di rimborsi spese non corrisposti o di membri dei teams che non erano esattamente ehm... professionali nei confronti delle atlete delle est, sopratutto quelle passate da poco tra le elitè, o di qualsiasi altra criticità. Saranno contenti ora, "Loro"...
Solo nubi all'orizzonte insomma e lo scrivo "PRIMA" perchè "DOPO" è facile, "DOPO" sono capaci tutti, poi oh ragazzi, se il movimento cresce fino ad avere un audience di milioni di persone invece di affondare miseramente, io sono il primo ad esserne felice e a darmi del "barlafus". No problem.
Alessandro Oriani
domenica 26 giugno 2022
Si ma l'anteprima del Giro 2022 ?
giovedì 10 marzo 2022
Giro d'Italia 2022
900 km, 10 tappe di cui 9 in linea e una (mini) cronometro di 4km e mezzo che di fatto è un prologo per assegnare la prima maglia rosa, 144 atlete al via, 24 formazioni, questi i numeri del Giro d'Italia 2022 riservato alla categoria donne elitè che è stato presentato stamani in internet per la gioia di coloro i quali, vuoi perchè "off", vuoi perchè davvero interessati, hanno potuto scoprire il percorso.
Un Giro "moderno", un percorso che da' la possibilità a diverse tipologie di atlete di mettersi in luce. Le tappe chiave ? A nostro avviso sicuramente quella con arrivo in salita a passo Maniva (15 km al 6,9 % di pendenza media), da non sottovalutare le prime due tappe in linea in Sardegna che complici il caldo e il vento potrebbero riservare più di una sorpresa (attenzione ai ventagli), la tappa in territorio romagnolo Cesena - Cesena di 120,9 km che dopo una prima parte pianeggiante sarà piena di saliscendi dove sarà importantissimo stare davanti, da non sottovalutare qualora dovesse piovere.
Tappa che darà un volto definitivo alla classifica quella da Rovereto ad Aldeno con due GPM e la successiva (la nona) da San Michele all'Adige a San Lorenzo Dorsino con 3 GPM, rispettivamente Fai della Paganella/Andalo, Passo Durone e Passo Daone, 112 km con poca pianura a partire dalla salita di Fai della Paganella fino all'arrivo. Il sipario sulla corsa rosa calerà il 10 Luglio con la Abano Terme - Padova di 90,8 km, tappa riservata alle velociste al pari di quella che porterà le ragazze da Carpi a Modena, mentre la tappa da Sarnico a Bergamo dovrebbe favorire le atlete in possesso del cosiddetto "cambio di ritmo" ma che non dovrebbe incidere più di tanto sull'esito finale della corsa.
La (mini) pagella
- Voto 6/7 alla presentazione: finalmente con discreto anticipo rispetto al passato quando il percorso veniva svelato una settimana/dieci giorni prima della partenza della corsa, niente sfilata di sindaci, assessori e vicesindaci e supercazzole alla Tognazzi, due brevi discorsi introduttivi e poi via con la presentazione delle tappe a video con altimetrie e planimetrie senza perdere tempo. Dritti al punto.
- Voto 7 di incoraggiamento per la grafica anche se forse un 6 e 1/2 sarebbe più appropriato, belli i filmati introduttivi alle tappe, da migliorare a nostro avviso le planimetrie e le altimetrie inserendo i nomi di tutte le asperità e qualche comune in più tra quelli che verranno attraversati dalla corsa mettendo in evidenza i rilievi.
Conclusioni
Come detto, un Giro "moderno", presentato finalmente con un congruo anticipo, un montepremi quintuplicato e il meglio del ciclismo femminile mondiale al via, l'auspicio è che da qui al via di Cagliari la corsa non passi sotto silenzio e che venga promossa adeguatamente sui media mainstream (Gazzetta dello sport in primis) per non dover assistere al solito desolante spettacolo fatto di pochi spettatori a bordo strada.
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LE VOSTRE CRONACHE E LE MIE Le vostre cronache in due parole: il ciclismo femminile è in crescita. Le mie cronache: 30 anni di ciclismo femm...
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Okay, hai letto il titolo e hai pensato ''Predicatore, punto a) hai stancato; punto b) ma allora che cosa ci stai a fare qua sopra ?...
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DISCLAIMER: questo è un pezzo che non avrei mai voluto scrivere, ho aspettato, ho sperato che LORO se ne occupassero, per rendere giustizi...





