Parliamo di ciclismo femminile come nessuno al di fuori di noi ha mai fatto da metà anni 2000 al 2010. Torniamo in sella dopo dieci anni di silenzio cercando di offrire un punto di vista diverso da quello che trovate su media che si occupano di ciclismo femminile, troppo spesso vincolati ad altri motivi e opportunità che spesso hanno poco a che fare con le corse e con i problemi del settore.
martedì 23 maggio 2023
E aspettiamo...
mercoledì 28 dicembre 2022
Grazie e 1000 ciao !!!
Morale: inutile che il settore femminile italiano si faccia bello con 10 giorni di gare seguite da pochi intimi (il Giro) e col trofeo Binda se ''dietro'' non c'è una programmazione mirata per sostenere la base.
lunedì 5 settembre 2022
Le donne salvano sempre.
13 anni e "zeru tituli" tra i professionisti (maschi) come direbbe un portoghese tornato recentemente di moda in Italia, nello stesso lasso di tempo le donne (elitè) hanno portato a casa 4 maglie iridate su strada, una media di una ogni 4 anni o giù di li'. Dice "eh ma i mondiali a cronometro, gli europei, Ganna...", finaline di consolazione come quelle del mondiale di calcio per il terzo e quarto posto. Poca roba.
Le donne hanno salvato il movimento in più di un'occasione e la domanda (come la risposta) è rimasta sempre la stessa: "Niente ?" Niente.
Bello farsi fotografare con le nostre azzurre medagliate che in assenza di strutture (tolto Montichiari e qualche altro vetusto impianto outdoor) compiono letteralmente dei miracoli, doveroso da parte di chi scrive ricordare che il merito va solo a loro e ai tecnici che le seguono, non ce ne voglia presidente ma tant'è.
Lei non è il primo a farsi immortalare in compagnia delle nostre atlete e non sarà nemmeno l'ultimo, abbiamo già avuto in passato un presidente onnipresente quando c'era da posare per i fotografi ma anche lui ahinoi, oltre a quello, poco, molto poco per il settore femminile e questi sono "fatti", incontrovertibili. Poi se vogliamo raccontarci la favoletta del movimento in crescita possiamo farlo, ad oggi, con i mezzi che internet ci fornisce, in Italia non riuscite nemmeno a trasmettere una gara open su Youtube, altrove (UK), per una "domestic race" con squadre "development", qualche squadra UCI e qualche atleta "World Tour" ci sono le dirette su Youtube, per il Tour Series le gare vanno in diretta non solo su Youtube ma anche su ITV (come dire Canale 5). E stiamo parlando di un circuito di gare con classifica finale, delle kermesses sul modello di quelle che erano in voga già negli anni 70 in Belgio, gare dallo scarso contenuto tecnico alla fine, nulla di che, eppure il pubblico c'è (due milioni di audience nel 2022 tra tv e presenze a bordo strada possono sembrare pochi, in Italia nemmeno in dieci anni). E al microfono... Al microfono non ci sono due messi li' perchè non avevano niente da fare. Vada a vedere chi commenta le gare nel Regno Unito...
Certo, è innegabile, farsi fotografare con campionesse europee, mondiali ecc (anche junior) porta visibilità (ci dimostri il contrario...), sarebbe bello se "dietro" ci fossero anche delle indagini di mercato, dei sondaggi, una metodologia, un progetto serio che finisca sul suo tavolo e che non venga cestinato prima di arrivarci. Perchè anni fa c'è stato chi su un forum dedicato solo ed esclusivamente al ciclismo femminile, aveva scritto che i progetti che arrivavano in Federazione non venivano presi nemmeno in considerazione, che diceva (e aveva stra-ragione) che "del ciclismo femminile in Italia non gliene frega niente a nessuno" testuali parole. E il sottoscritto ci si era pure scontrato, a torto.
E allora siamo a domandarle: ma oltre le foto c'è qualcosa in più o no ? Ce l'avete un progetto per lanciare (più che rilanciare) una volta per tutte il movimento, oppure non vi interessa granchè perchè tanto le medaglie arrivano lo stesso e pazienza se il settore femminile in Italia non gode di buona salute per usare un eufemismo ?
Ci piacerebbe saperlo perchè di ciclismo femminile ne scriviamo con passione, perchè ci crediamo ancora nonostante tutto.
PS tanto per essere chiari fino in fondo: non è un attacco "politico", delle vicende di questi ultimi giorni non ce ne importa nulla, è solo che a distanza di 18 mesi dal suo insediamento non abbiamo visto non solo un progetto, ma nemmeno una dichiarazione, un "per il settore femminile faremo questo e quest'altro", a meno che noi non ci si sia perso qualcosa beninteso...
Buon lavoro
Alessandro Oriani
domenica 10 ottobre 2021
È così divertente ?
Breve cronistoria di un sabato sera da ridere con protagonista il ciclismo femminile su raisport:
Pronte ? Via !!! Scatti e controscatti, chiacchiere in libertà dei due commentatori che si limitano a fare il compitino senza mostrare chissà quale entusiasmo; chi scrive rende grazie al Signore e pensa che se ci fosse stato il CT più sponsorizzato del mondo sarebbe stata una lunga litania a base di "ecco Tizia che prova ad allungare, ricordiamo che è fidanzata con Caio, professionista nella squadra Tal de Tali, con lei Sempronia che era fidanzata con Tizio, professionista della Quel Tal Paese, però si sono mollati da un paio di mesi e adesso si è messa con Tizio II professionista della Vai a Sapere ", ritmo extra slow ma se non altro i due al microfono non ci rendono nota la situazione "matrimoniale" di mezzo gruppo. È già qualcosa.
La telecronaca bene o male scorre via , peccato che a un certo punto, imbeccato dal commentatore, il buon Petacchi si mette a parlare di quando correva lui, roba di 20 anni fa , minuti interminabili, chi scrive ride per non piangere, il mio co-redattore (eravamo in collegamento su facebook) va di facepalm, amareggiato, deluso, scuote la testa, mi domanda "ma cosa stanno dicendo ?" e chi scrive non trova una risposta, chi scrive continua a ridere.
A questo punto chiunque potrebbe pensare "beh, peggio di così non si può", e invece...
Invece a un certo punto il colpa di teatro, il genio, senza preavviso, le immagini della corsa "staccano" e Raisport si collega col "Palapanini" di Modena dove si è conclusa da poco la finale di Super Coppa tra Conegliano e Novara per un quarto d'ora di chiacchiere tra Lucchetta e un altro paio di tizi, "così", d'emblée, prima di tornare alla corsa e alla telecronaca (della corsa), roba che non si vedeva da tempi del motomondiale classe 500 negli anni '80.
Immaginiamo una situazione del genere nel bel mezzo della telecronaca di un anonimo Atalanta - Empoli, sarebbero stati volatili per diabetici, le società avrebbero fatto la voce grossa con le TV, sarebbero partiti i ricorsi al Codacons. Ora, nel momento in cui una TV (quale che sia) interrompe la trasmissione di una corsa per incastrarci dentro la "coda" di una partita di pallavolo arrecando un danno agli sponsors che hanno già di loro poca visibilità, se io sono un team manager, faccio un filmato di 10 minuti dove metto in evidenza il servizio reso all'intero movimento, poi chiamo Dagnoni e dico "buonasera presidente, sono "TIZIO" del settore comunicazione della squadra Tal dei Tali, mi faccia 5 stories su Instagram in italiano, lituano, olandese, russo, francese, inglese, tedesco e ucraino, le do' io i testi già tradotti, il mondo deve sapere come viene trattato il ciclismo femminile in Italia, dopo di che le stories le facciamo rilanciare dalle atlete, dai parenti delle atlete, dai fidanzati/mariti delle atlete, dalle amiche, dai dirigenti fino a quando le non vanno "in tendenza", così la prossima volta ci pensano due volte prima di interrompere... Dopo Insta, se sono il dirigente di una squadra, dico al mio social manager di fare un post su Facebook al giorno e mando avanti il tutto fino a quando i posts non vanno in tendenza anche su Facebook, dopodichè vado su youtube e metto il filmato della corsa (incluso il colegamento con Modena), poi vado su Twitter e anche li' giù "di spatola" a suon di "twits" per tutta la notte, poi chiamo il presidente della FCI e gli dico a) di convocare una conferenza stampa coi responsabili della redazione ciclismo di Raisport, b) di chiedere un po' più di attenzione e di equilibrio. Si fa così, altrimenti passi la vita a subire.
Cosa fanno i responsabili dei socials delle squadre ? I team managers sono contenti ? Se la risposta è "si", ci ritiriamo in buon ordine, se la risposta è "no" e gli serve qualcuno per gestire la parte "social", facciano sapere.
domenica 21 febbraio 2021
Elezioni FCI: due cose che speravamo di sentire.
Nonostante questo spazio si sia esposto da tempo a favore di un nome tra i candidati, in queste settimane abbiamo cercato di trovare e condividere più confronti possibili tra il poker di pretendenti alla presidenza della Federciclo di casa nostra, per offrirvi la più variegata platea di progetti, opinioni, buoni propositi. Abbiamo ovviamente avuto un occhio di riguardo sull’argomento ciclistico femminile, quest’ultimo ben poco discusso. Se da un lato il pensiero era che quando si parlava di ciclismo su strada era sottinteso tutto il mondo ciclistico di qualunque categoria, dall’altra però speravamo di più perché due cose non sarebbe stato male analizzarle.
1) Ciclismo rosa di casa nostra;
l’arrivo del World Tour femminile rappresenta una realtà di alto livello senza dubbio, ma solo per chi se la può permettere. Quando è stato varato è capitato che la 1^ Classe è salita di un gradino diventando Business Class, ma togliendo la seconda classe e trasformandola in turistica. Già questo è tema che rischia di costruire differenze che potrebbero – speriamo di no – riportare il ciclismo rosa di casa nostra a rivivere quel periodo dove poche persone lo tenevano in mano.
2) Salto con l’asta, senza l’asta;
continuare senza la categoria Under 23 il famoso ‘salto’ (da Juniores direttamente a Elite) rende le cose ben più complicate, favorendo una maggiore possibilità di perdere per strada un numero di ragazze che spesso, ciclisticamente parlando, devono crescere in fretta. Non tutte hanno il talento enorme di una Paternoster o di una Balsamo, non tutte riescono a trovare un ambiente dove la parola ‘pazienza’ trova casa ed è accettata da dirigenti o tecnici.
Ecco due motivi che speravamo potessero diventare argomento di discussione prima e impegno poi.
-
LE VOSTRE CRONACHE E LE MIE Le vostre cronache in due parole: il ciclismo femminile è in crescita. Le mie cronache: 30 anni di ciclismo femm...
-
Okay, hai letto il titolo e hai pensato ''Predicatore, punto a) hai stancato; punto b) ma allora che cosa ci stai a fare qua sopra ?...
-
DISCLAIMER: questo è un pezzo che non avrei mai voluto scrivere, ho aspettato, ho sperato che LORO se ne occupassero, per rendere giustizi...




