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martedì 5 marzo 2024

''È inutile resistere'' semicit.




Okay, hai letto il titolo e hai pensato ''Predicatore, punto a) hai stancato; punto b) ma allora che cosa ci stai a fare qua sopra ? Esci e vai a fare un giro visto che sei ''off''' e a Milano c'è il sole... Okay ma una mezz'oretta tu che leggi devi darla al Predicatore perchè è ora (ed è sempre ora) di mettere la parola fine ai sensazionalismi e alle cazzate di coloro i quali pensano che la musica sia cambiata. Se hai visto la foto in apertura di post hai già capito di cosa si parlerà qui di seguito, almeno all'inizio.

                                               PARLIAMOCI CHIARO

Sono passate diverse settimane dalla presentazione del Giro d'Italia femminile che vai a sapere se è la denominazione giusta oppure no perchè tra Girorosa e Girodonne non ci si capisce più niente (dategli un nome a 'sta corsa e che sia quello please). ''Au dela''  dei toni trionfalistici di quelli che ''adesso vedrai con RCS...'', s'è visto poco: una presentazione su internet condita da tante chiacchiere per allungare il brodo ma non gliene si fa una colpa (a RCS) perchè è prassi consolidata ovunque, basti pensare al draft NBA che potrebbe durare 10 minuti e che invece ti costringe a far mattina se vuoi seguirlo dall'inizio alla fine tra chiacchiere, interviste, comparsate di rappers e personaggi che vai a capire dove li vanno a pigliare.
Quindi (e parliamo del Giro sia ben chiaro), abbiamo visto ospiti che sembravano passati di li' per caso ma non gliene si fa una colpa (a ridaje...) e qualche intervista alle nostre atlete più in vista con un'unica piacevole novità: non si è dovuto aspettare le fatidiche due settimane prima della partenza per avere un percorso, almeno quello... Il minimo sindacale however e oh ragazzi sia ben chiaro, qui si parte dal presupposto che si è fatto quel che si è fatto perchè evidentemente ''quello'' c'era a disposizione, evidentemente era impossibile avere in studio delle atlete (anche ex, magari di quelle che hanno fatto la storia del ciclismo femminile) o qualche DS/team manager, insomma alla fine ci si è un po' persi nel mare magnum della solita ridondanza che abbonda in occasioni come queste dove l'aspetto tecnico della corsa fatica a trovare spazio #changemymind .
Che altro ? Nei giorni successivi al vernissage abbiamo avuto la presentazione delle tappe su facebook che sapeva molto di promozione turistica delle località  toccate dal Giro e pochissimo altro. E nei mesi successivi ?  Interviste ? Nothing. Video di presentazione delle protagoniste ? Nothing. ''Niente ? Niente'' cit. e da ripetere ad libitum, da sempre e per sempre.
 Ora, è ovvio che non è facile tirar fuori contenuti a getto continuo per un evento che deve svolgersi tra ''X'' mesi, però è ora di fare un salto in avanti con la comunicazione e su queste colonne lo abbiamo ribadito fino alla nausea, perchè è vero che non si può costringere nessuno a seguire un determinato sport, è vero anche che se si ha un ''prodotto'' non dei più ''cheap'' tra l'altro e lo si lascia in magazzino, ha voja  a venderlo... 
Ecco, per il momento il Giro d'Italia femminile è una vetrina in allestimento dal punto di vista della dannata e stramaledetta promozione, c'è molto da fare e il tempo stringe perchè la ''bolla'' del World Tour (al femminile) potrebbe scoppiare da un momento all'altro e magari chissà, senza squadre WT si rischierebbe di cambiare promoter un anno si e l'altro no col rischio di avere una ''produzione'' non diciamo da gara di paese ma senz'altro ''poor''.
Un giudizio sul percorso ? RCS rimandata al 2025 perchè per il primo anno si trova ad organizzare una gara a tappe riservata alla categoria donne elitè, l'edizione 2024, vista sulla carta non ''scalda'' più di tanto, è troppo breve (vado a memoria, ma nel 2000 le giornate di gara erano 12 con due semitappe)  e sembra strutturata per avere la massima incertezza dall'inizio alla fine, ma come detto poc'anzi, è una annata di rodaggio la ''2024'' anche se RCS non ne avrebbe bisogno visto che il Giro maschile che è sicuramente una ''macchina'' più complessa da fare funzionare, lo organizza da qualche annetto ormai... ''Staremo a vedere'' come diceva un tizio che commentava la Formula 1 sulla RAI anni fa.


                                                        OFF TOPIC

Una piccola digressione rispetto a quanto abbiamo ampiamente discusso fin qua la merita il flop (finora) del World Tour che ''Tour'' non è perchè non esiste una ''challange'' cit. A. De Zan , non esiste una Coppa del Mondo ma solo un elitè di squadre che può spendere più di altre che sono da considerarsi di seconda fascia, alcune solo per motivi di budget, non per la storia in alcuni casi gloriosa che hanno alle spalle. 
Perchè flop ? Basta guardare una qualsiasi corsa su GCN/Eurosport ecc per notare che tolta la zona d'arrivo, le ragazze corrono nel deserto e nell'indifferenza più totale, il tempo si è fermato al glorioso 1999.
 Dice ''eh ma in Belgio e in Olanda...'', certo, ma li' è un fattore culturale, per il resto pare che l'innalzamento dei budgets, l'immagine che si percepisce dal di fuori di una certa professionalità, le interviste in un inglese ''un po' così'' non abbiano portato nessun miglioramento significativo in termini di pubblico a bordo strada che è quello che conta ed è la cartina di tornasole della salute del movimento. Al di fuori della nicchia Belgio/Olanda e Regno Unito talvolta, del ciclismo femminile non gliene importa niente a nessuno, sopratutto in Italia ed ''è inutile resistere'', forse. Sorry about that...

Un saluto e un ringraziamento

Il Predicatore



mercoledì 28 dicembre 2022

Grazie e 1000 ciao !!!

Solo macerie, piaccia o no è così, dimostrateci il contrario





Eppure l'avevamo detto in tempi non sospetti e molto probabilmente, a qualcuno che restava e che resta nascosto, la cosa ha dato parecchio fastidio: o ''World Tour'' o ''classe turistica'' (a voler essere buoni). E cosa ha portato il World Tour al nostro movimento ? Solo macerie. Perchè solo macerie ? Ci sono diversi articoli qui sul blog che spiegano il perchè e il per come, ripetere ancora le stesse cose millemila volte anche no. LEGGETE GLI ARTICOLI.
Qui di seguito spieghiamo il motivo per il quale le risorse destinate a 10 giorni di Giro d'Italia e al Trofeo binda potrebbero essere utilizzate per organizzare un circuito di gare Junior e under e sostenere la base.
Andiamo dritti al punto ora e facciamo due conti, vediamo quanto costa organizzare una gara World Tour in Italia e... un'ultima cosa: se qualcuno pensa che le gare 
''World Tour'' che si sono disputate in Italia abbiano giovato al movimento, ci faccia sapere in che modo, i commenti campati in aria, scritti per compiacere gli ''amici degli amici''  e privi di argomentazioni valide verranno cestinati, qui funziona così.

                                                Ma quanto mi costi ?



Qui di seguito vediamo quanto costa organizzare una gara World Tour in Italia, indicativamente ça va sans dire.

- Cibo e bevande per i volontari 1375 € (11 € a volontario, indicativamente un evento World tour ne richiede 125 - 150)
- Diaria Direttore di corsa 109 €
- Diaria giudice di gara 87 €
- Additional Ref/Judge 76 €
- Cronometrista 87 €
- Giudice di gara in moto 76 €
- Pernottamento (Giuria) 100 €
- Spese di viaggio 0,34 € al km
- Assicurazione 5 moto scorta tecnica (a noleggio) 500 € 
- Assicurazione auto (seguito, stampa, radiocorsa ecc) 458 € (14 conducenti)
- Cambio ruota 545 €
- Montepremi 46000 € (250000 per il Giro d'Italia)
- Numeri di gara 218 €
- Trasponders 381 €
- Servizio cronometraggio 1200 €
- Toilets portatili 600 € 
- Trofei 2888 €
- Medici di gara (2) 240 €
- Elicotteri per le riprese tv da 5 a +10000 euro all'ora, facciamo una media di 7500, ne servono due (uno fa da ponte), quindi sono 15000 euro all'ora.
- Ambulanze (2) 160 €
- Noleggio transenne 1,20 € al metro lineare, ipotizzando di metterle negli ultimi 200 metri 480 €
- Gruppo elettrogeno (a noleggio) 100 €
- Palchi punzonatura, speaker e premiazione 3000 €
- Speaker ???
- Noleggio impianto audio (palco punzonatura, premiazioni e speaker) 1000 € 
- Segnaletica (esclusa quella sul percorso) 137 €
- Benzina per le vetture del direttore di corsa ecc. non siamo riusciti a quantificare il costo , di conseguenza, niente cifre a random ''tanto per''.
- Pulizia e riparazione strade vedi sopra, il costo potrebbe essere non indifferente sopratutto alla voce ''riparazione strade'', ma piuttosto che scrivere cifre a casaccio ''tanto per''... 
- Telecamere fisse e cameramen vedi sopra, di nuovo


                                                         Ma quindi ?


Facciamo due conti: organizzare una gara World Tour in Italia costa (sempre indicativamente e stiamo ''bassi'') 74.817,34 € , se parliamo di Giro d'Italia le cifre salgono a 538173,4 € laddove le due voci più impattanti sono gli elicotteri (e siamo stati bassi coi costi) per le riprese e il montepremi. Ora, domanda: posto che la risposta del pubblico per quanto riguarda il Giro d'Italia è stata scarsa come al solito (gli ascolti in tv non contano, contano le presenze a bordo strada NON solo all'arrivo, è lì, lungo il percorso che si misura l'interesse nei confronti di una gara): promoters del Giro e del Trofeo Binda, posto che le gare junior e under non necessitano di chissà quali strutture accessorie, avete a cuore il ciclismo femminile ? Si ? E allora, perchè non organizzate un circuito di gare in stile ''Road Series'' come in Inghilterra ? Costerebbe di meno, le junior/under avrebbero modo di fare attività e il movimento non andrebbe incontro a un declino che pare irreversibile per i motivi che abbiamo già spiegato due o tremila volte: di nuovo, cari followers, LEGGETE IL BLOG, LEGGETE GLI ARTICOLI.
Morale: inutile che il settore femminile italiano si faccia bello con 10 giorni di gare seguite da pochi intimi (il Giro) e col trofeo Binda se ''dietro'' non c'è una programmazione mirata per sostenere la base. 
Qualcuno mugugnerà in silenzio, qualcun altro verrà a dirci che è tutto bellissimo, che tutto funziona alla stra-grande e che è ora di finirla con questo disfattismo, NOI guardiamo in faccia la realtà, chi ci critica oggi, non venga qui un domani a dirci ''avevate ragione voi'', la ragione la si da' ai fessi.

Arrivederci al prossimo articolo e LEGGETE IL BLOG se volete un punto di vista diverso dai soliti comunicati stampa dai toni eternamente trionfalistici che si possono trovare sul web, male non fa.

Il Predicatore

                                                                  

mercoledì 20 luglio 2022

Basta così

 



Non giriamoci attorno, in Italia del ciclismo femminile non gliene importa niente a nessuno o quasi, inutile star qui a dire "no ma la promozione", "gli eventi collaterali", "i media dovrebbero dire, fare, scrivere ecc ecc" e l'abbiamo visto poche settimane fa al Giro d'Italia o Girodonne, o "GirodonnA" come lo aveva chiamato il tizio che aveva fatto la presentazione delle squadre a Cagliari...

La "bolla" ha tenuto, no, non la bolla anti Coviddì ma la "bolla" nella quale il ciclismo femminile italiano ha vissuto anche durante l'edizione 2022 del Girodonne, molti team managers italiani del passato sarebbero stati felicissimi di partecipare ad una corsa durante la quale s'è visto meno pubblico di quello che si è visto nella contea dello Yorkshire per un criterium del National Series, idem molti "addetti ai lavori" che hanno lavorato con calma senza l'impiccio di quei rompiscatole dei fans !!! "Visibilità ? Oh al diavolo la visibilità, il trattamento dei media pari a quello dei pro maschi, noi dobbiamo farci le foto con le ragazze, e che caspita !!!" cit.

L'unica cosa positiva è stata la copertura sul web di PMG sport e di questo bisogna dargliene atto, la RAI... Abitando all'estero non so, però le reactions che ho letto su Facebook non sono state positive, nel pieno rispetto della tradizione.

Imbarazzo, grande imbarazzo nel guardare le tappe, nel vedere e SENTIRE pedalare le ragazze nel disinteresse di coloro i quali "per vedere passare il Giro maschile prendono il giorno di ferie" e si lo so , l'ho scritto un sacco di volte, imbarazzo nel vedere che il penultimo giorno, sulle strade della tappa che avrebbe potuto (anche) cambiare le sorti della corsa, non c'era nessuno (sulla salita più dura credo di aver visto uno spettatore che probabilmente passava di li' per caso e al quale avevano detto di fermarsi a bordo strada). Imbarazzo e dispiacere nei confronti delle atlete ma questo è stato.

Posto che per quanto mi riguarda sulla corsa in se' non ci sia più molto da dire, credo (opinione strettamente personale) che si possa fare di tutto pur di cercare di attrarre il pubblico sulle strade del Girodonne o delle corse che si svolgono in Italia ma non servirebbe a nulla, sarebbe inutile fare promozione anche comprando spazi sulla rosea sei mesi prima della gara, tutto inutile, alla gente non interesserebbe comunque, facciamocene una ragione e viviamo felici e contenti. 

Un ultima cosa che col Girodonne non ha molto a che fare "e concludo" cit. : il "World Tour" è una bolla ? Potrebbe scoppiare ? Molto probabile, perchè i grossi sponsors che già finanziano le squadre maschili e hanno sotto la loro ala anche quelli femminili vogliono i "risultati", delle fotine con le unghiette dipinte di azzurro non gliene può fregar di meno, "loro" (non "Loro", "loro" scritto in minuscolo) fanno dei freddi "conti economici", nel momento in cui vedono che non vanno neppure "a pari", chiudono i rubinetti e tanti saluti, basta vedere altri sports con un seguito ben maggiore tipo la F1 (vedi Toyota e BMW per esempio), vedi Suzuki in motogp più recentemente... "loro" fanno così, piaccia o no.

Quindi ? Quindi è probabile che si ritorni a strutture più piccole e rapportate all'interesse di un pubblico che almeno in Italia è nullo, gireranno meno soldi di quei pochi che girano attualmente, diversi teams chiuderanno, le Junior e le Under migliori passeranno elitè all'estero, il Giro magari perderà di nuovo la denominazione "World Tour" (deludente la presentazione delle squadre a Cagliari, fossi stato uno sponsor, non sarei stato felicissimo) e di corse ce ne saranno ancora meno IN ITALIA. I "califfi" del ciclismo rosa italiano (addetti ai lavori a vario titolo) hanno sempre visto i tifosi come qualcosa da combattere e debellare sopratutto nel momento in cui parlavano di doping piuttosto che di stipend... ehm, volevo dire di rimborsi spese non corrisposti o di membri dei teams che non erano esattamente ehm... professionali nei confronti delle atlete delle est, sopratutto quelle passate da poco tra le elitè, o di qualsiasi altra criticità. Saranno contenti ora, "Loro"...

Solo nubi all'orizzonte insomma e lo scrivo "PRIMA" perchè "DOPO" è facile, "DOPO" sono capaci tutti, poi oh ragazzi, se il movimento cresce fino ad avere un audience di milioni di persone invece di affondare miseramente, io sono il primo ad esserne felice e a darmi del "barlafus". No problem.


Alessandro Oriani

domenica 26 giugno 2022

Si ma l'anteprima del Giro 2022 ?


Volevo chiamarla "preview", poi mi sono ricordato che in italiano si dice e si scrive "anteprima" e comunque... Comunque no, l'anteprima del Giro 2022 non la faccio, ci hanno già pensato ALTRI, quelli "dotti", quelli che hanno scritto "Giro d'Italia femminile ai nastri di partenza da Cagliari, l'arrivo è fissato a Padova il 10 Luglio dopo 10 giorni di corsa per un totale di 1002,6 km". Ci hanno già pensato loro a scrivere che la Van Vleuten è la favorita d'obbligo e che le nostre punte di diamante sono la Cavalli (vincitrice di una corsa in Francia con arrivo in salita sul Mont Ventoux) per la classifica generale e che Consonni, Bertizzolo e Zanardi potrebbero essere delle sorprese magari non per la classifica generale ma le vittorie di tappa; non vedo perchè dovrei fare copia e incolla di cose già scritte e stra scritte da altri, non sono mica un giornalista che segue il motomondiale sul campo... 
Che me ne importa a me dell'anteprima del Giro 2022... Dice "ma la foto" di apertura ? Eh forse dopo la metto, fosse solo la foto il problema... Ce ne sono a migliaia di foto sul web e il ciclismo femmnile italiano resta a livelli di 4° mondo perchè tanto non le guarda nessuno (LE FOTO)... Dice "ma guarda che le foto sono importanti"... Ancora ? Ok, dopo ne metto una, va bene ?
A me che scrivo, francamente importa meno di zero che a vincere sia la Van Vleuten, piuttosto che la Cavalli o la Niewadoma (in un altro multiverso) o quella tra le 144 partenti con la Vo2max più bassa di tutte, non mi importa, potrà importare a quelli che fanno "visuals" forse, a me no, io non punto a far "visuals" anzi, punto a fare il meno possibile.
Le cose che mi interessano di questa edizione del Girodonne 2022 (o Girorosa ? O Giro d'Italia ? Boh...) sono altre: 

1) che le ragazze non si facciano male e arrivino alla fine della corsa sane e salve, questo al di sopra di tutto e tutti;

2) che i cosiddetti addetti ai lavori facciano il loro senza risultare invadenti, si rassegnino, non sono LORO i protagonisti;

3) che il commento alla telecronaca abbia una parvenza di professionalità ma se penso a chi potrebbe esserci dietro il microfono mi vien freddo a Giugno/quasi Luglio;

4) che venga fatta almeno un po' di promozione  a livello locale, non mi aspetto di vedere le migliaia di persone viste a bordo strada alla "Ride to London" ma qualcosina in più usando bene i socials si può fare;

5) che l'appassionato di ciclismo che sa che la corsa passa sotto casa sua, che fa i km per andare a Milano a vedere l'arrivo del Giro maschile solo per postare le foto su Instagram con gli hashtag #Giro, #Milano, #Cool, #Active, #Achieve, #Stile #Instagram ecc, si alzi dalla poltrona se ha il giorno libero e scenda a bordo strada a vedere il passaggio delle atlete dal vivo; per lui un piccolo gesto insignificante, qualcosa di molto importante per le atlete in primis e per gli sponsors;

6) che i cosiddetti "media internet" non si pavoneggino davanti alle telecamere ("non sono LORO i protagonisti" ri-cit.), se vedono delle criticità, dei problemi a livello organizzativo, abbiano il coraggio di segnalarli, non vorrei che finisse come due anni fa quando l'Italia ciclistica in rosa era stata sbertucciata da mezzo mondo, Olanda e Australia in testa,  per carenze organizzative evitabili con un po' di impegno.

Questo è quanto, altro non vi devo, buon Giro 2022 e vinca chiunque.

Alessandro Oriani

giovedì 29 luglio 2021

Sole contro tutto e tutti.

 



Avremmo potuto scrivere l'ennesimo articoletto come ce ne sono tanti su internet sul Giro d'Italia 2021 limitandoci al solito "la prima è arrivata prima, la seconda è arrivata seconda, la terza è arrivata terza" e così via, non sarebbe servito a niente. Una volta di più, vogliamo offrire un punto di vista diverso e analizzare i motivi per i quali le italiane da dieci anni a questa parte faticano ad essere protagoniste.

Mancano le atlete con particolare predisposizione alle corse a tappe ? È semplicemente una questione di talento, di "cilindrata", di mentalità e quindi non c'è molto che si possa fare ? Le straniere "fanno semplicemente un altro mestiere" ?

Per chi scrive è la combinazione di questi fattori, dai tempi della Luperini, non abbiamo più avuto una atleta capace di esprimersi ai massimi livelli su una corsa a tappe di 10 giorni, abbiamo fatto bene nelle corse di un giorno, molto bene in pista ma il settore "strada" ha segnato il passo: tante ragazze fatte passare per delle autentiche "stelline" da alcuni suiveurs e media "amici" di team managers e organizzatori, atlete che per qualche fotina su fb si sono sentite "arrivatissime", tante "eterne promesse di un domani che non è mai diventato oggi" semicit. , ma anche tanti talenti "veri" lasciati "andare" per colpa di un "sistema" (team managers e media) che ha sempre pensato ad apparire, che ha sempre anteposto il "parlare" al "fare", same old story.

Ci sono le professioniste "vere" e quelle che lo sono solo sulla carta, da una parte abbiamo le solite Anna VDB, Van Vleuten, Vos e compagnia che fanno le cicliste di professione, dall'altra abbiamo tante, troppe ragazze che devono fare i salti mortali per ritagliarsi il tempo per allenarsi tra studio e lavoro, va da se' che nel momento in cui le "top" possono permettersi di pensare solo al ciclismo allenandosi coi professionisti ai ritmi dei professionisti, sulle distanze dei professionisti, facendo gli stages coi professionisti, non può esserci gara. Una corsa a tappe di 10 giorni per le azzurre diventa come una partita tra l'Inter e il Renate (con rispetto parlando), a San Siro, con 80.000 spettatori in tribuna: il risultato è scontato fin dal riscaldamento pre partita.

Il 38% delle atlete, parallelamente al ciclismo segue un percorso di studi, il 39% delle atlete lavora, il 24% ha un lavoro che le tiene impegnate per meno di 20 ore la settimana, il 15% lavora per più di 20 ore la settimana, il 34% delle atlete della categoria elitè non percepisce lo stipendio e il divario continua ad allargarsi. "Il ciclismo è uno sport spietato" mi diceva sempre il mio DS e non aveva torto, serve talento certo, ma serve anche la massima dedizione per poter fare le grosse prestazioni, gareggiare ad alti livelli e farlo come se fosse un hobby non porta a niente.

Cosa possono veramente dare le azzurre in un grande Giro ? Qual'è il loro vero potenziale ? Non si sa e stante lo staus quo, non lo sapremo mai fino a quando non saranno messe in condizione di potersi dedicare solo ed esclusivamente al ciclismo, fino ad allora potremo solo sperare in qualche exploit isolato, qualche piazzamento e nulla più aggrappandoci alla Longo Borghini per le gare di un giorno (complimenti per il bronzo di Tokio che ancora una volta ha tenuto a galla il movimento ciclistico italiano su strada). 

Chi scrive non cerca scuse per giustificare le sconfitte delle italiane (sport molto praticato dai tifosi va detto), il movimento viaggia a due velocità (troppo) diverse e i problemi di cui abbiamo discusso ampiamente qui sul blog in quest'ultimo anno, ma anche 15 anni fa sempre su questa piattaforma prima di una chiusura che definire "forzata" è poco, restano (sempre) gli stessi; nessuno ( media o presunti tali e pagine fb) ne parla e pare che vada tutto benissimo, l'importante è avere il pass per le foto sotto il palco delle premiazioni, per le cene sociali, per le presentazioni a inizio stagione ecc. Il movimento non cresce ? Non importa, "basta che se magna", same old story.

lunedì 21 settembre 2020

Girorosa 2020, le pagelle del Predicatore.





Annemieke van Vleuten, voto 10 e lode

Un azione di forza nella prima tappa su quella che era a tutti gli effetti una mulattiera apparentemente non "battuta" e non preparata, piena di solchi, lascia le altre letteralmente "nella polvere", vittima della sfortuna manca l'appuntamento con la vittoria finale a causa di una caduta. Superiore.

Anna van der Breggen, voto 10

Altre, dopo la "rasoiata" della van Vleuten avrebbero "mollato" , lei resta sul pezzo, limita i danni e tiene botta dimostrando che la "testa" nel ciclismo è (quasi) tutto. Tenace.

Elisa Longo Borghini, voto 8

Una vittoria nell'ottava tappa e terzo posto finale in classifica generale, al top del nostro movimento. Una garanzia.

Katarzyna Niewadoma, voto 7

Si ritrova sulle spalle la maglia rosa dopo la caduta della Van Vleuten, arriva al traguardo di San Marco la Catola con un ritardo di 1'20" e la perde immediatamente, termina seconda in classifica generale. 
Il voto resta comunque alto perchè è sempre nel vivo della corsa. Combattiva.

Marianne Vos 7

Non è più un "fattore", non è più dominante ai fini della classifica generale ma tre successi di tappa non arrivano mai per caso, se recupera dai postumi della caduta di Maddaloni, a Imola sono dolori per tutte. Classe cristallina.

Le altre italiane, voto 5,5

Qualche piazzamento ma mai in grado di lasciare il segno almeno per una vittoria di tappa, manca ancora qualcosina alle nostre giovani ma il tempo è dalla loro parte, se cresceranno ulterioriormente, se non perderanno le motivazioni, potranno levarsi delle belle soddisfazioni, resta comunque il gap con le top riders straniere e bisogna dirlo. Una menzione particolare va a Soraya Paladin, 27enne trevigiana, vista spesso in testa al gruppo a lavorare per la Vos. Voto 7 per lei, seria e professionale.

Organizzazione, voto 5,5

Forse non si poteva fare di più a causa del Covid-19 e tutto sommato è stato un miracolo che la corsa si sia disputata, va  detto che sul sito ufficiale è stato impossibile trovare i percorsi e le altimetrie fino a pochi giorni prima del via, poca promozione che ha portato poco pubblico a bordo strada. C'è molto lavoro da fare.

Rai, voto 1

A distanza di 20 anni, la RAI continua a mettere in onda le sintesi delle tappe a orari quasi sempre diversi, se il ciclismo femminile è una scocciatura ce lo dicano e provino a passare il testimone ad altre emittenti (Mediaset ?).



 





domenica 21 giugno 2020

La promozione della corsa più importante del mondo nel 2020.

Nel mondo della pubblicità la parola “promozione” è il termine usato per definire l’impegno globale per l’incremento, o l’affermazione, di un prodotto sul mercato. Nel mondo del ciclismo femminile italiano, la stessa parola rappresenta un impegno che al pubblico regala vuoti enormi. Da circa 15 anni a questa parte la comunicazione web è diventata sempre più importante in ogni ambito. Ma la promozione, per diventare efficace, non può limitarsi ai periodi in cui gli eventi si tengono, se oltre all’evento stesso si vuole far conoscere, crescere, migliorare l’ambiente che vive di quell’appuntamento.
Se cercate notizie sul Giro d’Italia femminile, la corsa più importante del calendario internazionale per le donne, potete trovare notizie puntuali e dettagliate nel periodo in cui la gara si svolge, tramite lo spazio web ufficiale (www.girorosa.it): classifiche, informazioni sulle tappe, cronache, ecc, ecc. Poi si rasenta il nulla. In una stagione normale (senza lo stramaledetto Covid-19) il sito del Giro-Rosa è ricco e interessante da metà giugno per circa un mese. Dal mese di agosto fino all’estate dell’anno dopo (circa 10 mesi e mezzo) le novità si contano sulle dita di una mano. Anche quando il Giro-Rosa aveva una denominazione diversa, la situazione era la stessa; mesi di vuoto sul fronte notizie.
Oltre allo spazio web ufficiale è presente anche lo spazio Facebook del Giro. Siamo andati a controllarne l’attività dall’estate scorsa dopo il Giro-Rosa. Questi i contenuti; 16 agosto (articolo di condoglianze), 24 agosto (articolo di condoglianze), 30 settembre (mondiali, 2 foto), 25 dicembre (auguri di Natale) 28 (articolo di condoglianze) 30 (auguri per l’anno nuovo). Per il 2020; 7 marzo (comunicato), 24 marzo (articolo di condoglianze), 1 aprile (articolo di condoglianze), 5 maggio (comunicato sul nuovo calendario), 12 giugno (auguri per compleanno Patron). Ciclismo pedalato praticamente nulla.
La corsa più importante del calendario non ha nulla di ciclistico da raccontare durante l’anno? Interviste a protagoniste, zero. Articoli che cerchino di parlare anche di ciclismo pedalato, zero. È questa la situazione attuale? No, questa è la situazione tradizionale da tre
lustri a oggi. Contattare le atlete, raccontarle, approfondire aspetti ciclistici, far conoscere. Tutto questo è chiedere troppo? No, non crediamo che contattare una ciclista e chiederle di
parlare della stagione appena chiusa sia eccessivo. Che fare lo stesso con un dirigente di una squadra sia chiedere qualcosa fuori misura. Pretendiamo tanto? Non ci sembra.


A cura di Manuel.