Parliamo di ciclismo femminile come nessuno al di fuori di noi ha mai fatto da metà anni 2000 al 2010. Torniamo in sella dopo dieci anni di silenzio cercando di offrire un punto di vista diverso da quello che trovate su media che si occupano di ciclismo femminile, troppo spesso vincolati ad altri motivi e opportunità che spesso hanno poco a che fare con le corse e con i problemi del settore.
martedì 5 marzo 2024
''È inutile resistere'' semicit.
mercoledì 28 dicembre 2022
Grazie e 1000 ciao !!!
Morale: inutile che il settore femminile italiano si faccia bello con 10 giorni di gare seguite da pochi intimi (il Giro) e col trofeo Binda se ''dietro'' non c'è una programmazione mirata per sostenere la base.
mercoledì 20 luglio 2022
Basta così
Non giriamoci attorno, in Italia del ciclismo femminile non gliene importa niente a nessuno o quasi, inutile star qui a dire "no ma la promozione", "gli eventi collaterali", "i media dovrebbero dire, fare, scrivere ecc ecc" e l'abbiamo visto poche settimane fa al Giro d'Italia o Girodonne, o "GirodonnA" come lo aveva chiamato il tizio che aveva fatto la presentazione delle squadre a Cagliari...
La "bolla" ha tenuto, no, non la bolla anti Coviddì ma la "bolla" nella quale il ciclismo femminile italiano ha vissuto anche durante l'edizione 2022 del Girodonne, molti team managers italiani del passato sarebbero stati felicissimi di partecipare ad una corsa durante la quale s'è visto meno pubblico di quello che si è visto nella contea dello Yorkshire per un criterium del National Series, idem molti "addetti ai lavori" che hanno lavorato con calma senza l'impiccio di quei rompiscatole dei fans !!! "Visibilità ? Oh al diavolo la visibilità, il trattamento dei media pari a quello dei pro maschi, noi dobbiamo farci le foto con le ragazze, e che caspita !!!" cit.
L'unica cosa positiva è stata la copertura sul web di PMG sport e di questo bisogna dargliene atto, la RAI... Abitando all'estero non so, però le reactions che ho letto su Facebook non sono state positive, nel pieno rispetto della tradizione.
Imbarazzo, grande imbarazzo nel guardare le tappe, nel vedere e SENTIRE pedalare le ragazze nel disinteresse di coloro i quali "per vedere passare il Giro maschile prendono il giorno di ferie" e si lo so , l'ho scritto un sacco di volte, imbarazzo nel vedere che il penultimo giorno, sulle strade della tappa che avrebbe potuto (anche) cambiare le sorti della corsa, non c'era nessuno (sulla salita più dura credo di aver visto uno spettatore che probabilmente passava di li' per caso e al quale avevano detto di fermarsi a bordo strada). Imbarazzo e dispiacere nei confronti delle atlete ma questo è stato.
Posto che per quanto mi riguarda sulla corsa in se' non ci sia più molto da dire, credo (opinione strettamente personale) che si possa fare di tutto pur di cercare di attrarre il pubblico sulle strade del Girodonne o delle corse che si svolgono in Italia ma non servirebbe a nulla, sarebbe inutile fare promozione anche comprando spazi sulla rosea sei mesi prima della gara, tutto inutile, alla gente non interesserebbe comunque, facciamocene una ragione e viviamo felici e contenti.
Un ultima cosa che col Girodonne non ha molto a che fare "e concludo" cit. : il "World Tour" è una bolla ? Potrebbe scoppiare ? Molto probabile, perchè i grossi sponsors che già finanziano le squadre maschili e hanno sotto la loro ala anche quelli femminili vogliono i "risultati", delle fotine con le unghiette dipinte di azzurro non gliene può fregar di meno, "loro" (non "Loro", "loro" scritto in minuscolo) fanno dei freddi "conti economici", nel momento in cui vedono che non vanno neppure "a pari", chiudono i rubinetti e tanti saluti, basta vedere altri sports con un seguito ben maggiore tipo la F1 (vedi Toyota e BMW per esempio), vedi Suzuki in motogp più recentemente... "loro" fanno così, piaccia o no.
Quindi ? Quindi è probabile che si ritorni a strutture più piccole e rapportate all'interesse di un pubblico che almeno in Italia è nullo, gireranno meno soldi di quei pochi che girano attualmente, diversi teams chiuderanno, le Junior e le Under migliori passeranno elitè all'estero, il Giro magari perderà di nuovo la denominazione "World Tour" (deludente la presentazione delle squadre a Cagliari, fossi stato uno sponsor, non sarei stato felicissimo) e di corse ce ne saranno ancora meno IN ITALIA. I "califfi" del ciclismo rosa italiano (addetti ai lavori a vario titolo) hanno sempre visto i tifosi come qualcosa da combattere e debellare sopratutto nel momento in cui parlavano di doping piuttosto che di stipend... ehm, volevo dire di rimborsi spese non corrisposti o di membri dei teams che non erano esattamente ehm... professionali nei confronti delle atlete delle est, sopratutto quelle passate da poco tra le elitè, o di qualsiasi altra criticità. Saranno contenti ora, "Loro"...
Solo nubi all'orizzonte insomma e lo scrivo "PRIMA" perchè "DOPO" è facile, "DOPO" sono capaci tutti, poi oh ragazzi, se il movimento cresce fino ad avere un audience di milioni di persone invece di affondare miseramente, io sono il primo ad esserne felice e a darmi del "barlafus". No problem.
Alessandro Oriani
domenica 26 giugno 2022
Si ma l'anteprima del Giro 2022 ?
giovedì 29 luglio 2021
Sole contro tutto e tutti.
Avremmo potuto scrivere l'ennesimo articoletto come ce ne sono tanti su internet sul Giro d'Italia 2021 limitandoci al solito "la prima è arrivata prima, la seconda è arrivata seconda, la terza è arrivata terza" e così via, non sarebbe servito a niente. Una volta di più, vogliamo offrire un punto di vista diverso e analizzare i motivi per i quali le italiane da dieci anni a questa parte faticano ad essere protagoniste.
Mancano le atlete con particolare predisposizione alle corse a tappe ? È semplicemente una questione di talento, di "cilindrata", di mentalità e quindi non c'è molto che si possa fare ? Le straniere "fanno semplicemente un altro mestiere" ?
Per chi scrive è la combinazione di questi fattori, dai tempi della Luperini, non abbiamo più avuto una atleta capace di esprimersi ai massimi livelli su una corsa a tappe di 10 giorni, abbiamo fatto bene nelle corse di un giorno, molto bene in pista ma il settore "strada" ha segnato il passo: tante ragazze fatte passare per delle autentiche "stelline" da alcuni suiveurs e media "amici" di team managers e organizzatori, atlete che per qualche fotina su fb si sono sentite "arrivatissime", tante "eterne promesse di un domani che non è mai diventato oggi" semicit. , ma anche tanti talenti "veri" lasciati "andare" per colpa di un "sistema" (team managers e media) che ha sempre pensato ad apparire, che ha sempre anteposto il "parlare" al "fare", same old story.
Ci sono le professioniste "vere" e quelle che lo sono solo sulla carta, da una parte abbiamo le solite Anna VDB, Van Vleuten, Vos e compagnia che fanno le cicliste di professione, dall'altra abbiamo tante, troppe ragazze che devono fare i salti mortali per ritagliarsi il tempo per allenarsi tra studio e lavoro, va da se' che nel momento in cui le "top" possono permettersi di pensare solo al ciclismo allenandosi coi professionisti ai ritmi dei professionisti, sulle distanze dei professionisti, facendo gli stages coi professionisti, non può esserci gara. Una corsa a tappe di 10 giorni per le azzurre diventa come una partita tra l'Inter e il Renate (con rispetto parlando), a San Siro, con 80.000 spettatori in tribuna: il risultato è scontato fin dal riscaldamento pre partita.
Il 38% delle atlete, parallelamente al ciclismo segue un percorso di studi, il 39% delle atlete lavora, il 24% ha un lavoro che le tiene impegnate per meno di 20 ore la settimana, il 15% lavora per più di 20 ore la settimana, il 34% delle atlete della categoria elitè non percepisce lo stipendio e il divario continua ad allargarsi. "Il ciclismo è uno sport spietato" mi diceva sempre il mio DS e non aveva torto, serve talento certo, ma serve anche la massima dedizione per poter fare le grosse prestazioni, gareggiare ad alti livelli e farlo come se fosse un hobby non porta a niente.
Cosa possono veramente dare le azzurre in un grande Giro ? Qual'è il loro vero potenziale ? Non si sa e stante lo staus quo, non lo sapremo mai fino a quando non saranno messe in condizione di potersi dedicare solo ed esclusivamente al ciclismo, fino ad allora potremo solo sperare in qualche exploit isolato, qualche piazzamento e nulla più aggrappandoci alla Longo Borghini per le gare di un giorno (complimenti per il bronzo di Tokio che ancora una volta ha tenuto a galla il movimento ciclistico italiano su strada).
Chi scrive non cerca scuse per giustificare le sconfitte delle italiane (sport molto praticato dai tifosi va detto), il movimento viaggia a due velocità (troppo) diverse e i problemi di cui abbiamo discusso ampiamente qui sul blog in quest'ultimo anno, ma anche 15 anni fa sempre su questa piattaforma prima di una chiusura che definire "forzata" è poco, restano (sempre) gli stessi; nessuno ( media o presunti tali e pagine fb) ne parla e pare che vada tutto benissimo, l'importante è avere il pass per le foto sotto il palco delle premiazioni, per le cene sociali, per le presentazioni a inizio stagione ecc. Il movimento non cresce ? Non importa, "basta che se magna", same old story.
lunedì 21 settembre 2020
Girorosa 2020, le pagelle del Predicatore.
domenica 21 giugno 2020
La promozione della corsa più importante del mondo nel 2020.
Se cercate notizie sul Giro d’Italia femminile, la corsa più importante del calendario internazionale per le donne, potete trovare notizie puntuali e dettagliate nel periodo in cui la gara si svolge, tramite lo spazio web ufficiale (www.girorosa.it): classifiche, informazioni sulle tappe, cronache, ecc, ecc. Poi si rasenta il nulla. In una stagione normale (senza lo stramaledetto Covid-19) il sito del Giro-Rosa è ricco e interessante da metà giugno per circa un mese. Dal mese di agosto fino all’estate dell’anno dopo (circa 10 mesi e mezzo) le novità si contano sulle dita di una mano. Anche quando il Giro-Rosa aveva una denominazione diversa, la situazione era la stessa; mesi di vuoto sul fronte notizie.
Oltre allo spazio web ufficiale è presente anche lo spazio Facebook del Giro. Siamo andati a controllarne l’attività dall’estate scorsa dopo il Giro-Rosa. Questi i contenuti; 16 agosto (articolo di condoglianze), 24 agosto (articolo di condoglianze), 30 settembre (mondiali, 2 foto), 25 dicembre (auguri di Natale) 28 (articolo di condoglianze) 30 (auguri per l’anno nuovo). Per il 2020; 7 marzo (comunicato), 24 marzo (articolo di condoglianze), 1 aprile (articolo di condoglianze), 5 maggio (comunicato sul nuovo calendario), 12 giugno (auguri per compleanno Patron). Ciclismo pedalato praticamente nulla.
La corsa più importante del calendario non ha nulla di ciclistico da raccontare durante l’anno? Interviste a protagoniste, zero. Articoli che cerchino di parlare anche di ciclismo pedalato, zero. È questa la situazione attuale? No, questa è la situazione tradizionale da tre
lustri a oggi. Contattare le atlete, raccontarle, approfondire aspetti ciclistici, far conoscere. Tutto questo è chiedere troppo? No, non crediamo che contattare una ciclista e chiederle di
parlare della stagione appena chiusa sia eccessivo. Che fare lo stesso con un dirigente di una squadra sia chiedere qualcosa fuori misura. Pretendiamo tanto? Non ci sembra.
A cura di Manuel.
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LE VOSTRE CRONACHE E LE MIE Le vostre cronache in due parole: il ciclismo femminile è in crescita. Le mie cronache: 30 anni di ciclismo femm...
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Okay, hai letto il titolo e hai pensato ''Predicatore, punto a) hai stancato; punto b) ma allora che cosa ci stai a fare qua sopra ?...
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DISCLAIMER: questo è un pezzo che non avrei mai voluto scrivere, ho aspettato, ho sperato che LORO se ne occupassero, per rendere giustizi...





